Biblioteca Comunale "Isidoro Chirulli" di Martina Franca

La legge napoleonica di soppressione degli enti ecclesiastici del 1807 colpì anche Martina, e tutto quello che apparteneva ai conventi, comprese le biblioteche, fu assorbito dal Demanio Comunale, che a Martina trovò posto presso l’ex convento dei Padri Riformati, l’attuale chiesa di Sant’Antonio.
Qui venne riversata un’immensa mole d’atti, platee, libri ed inventari, ma inevitabilmente, si ebbe anche la dispersione di molti libri antichi e manoscritti delle case religiose, che oggi sarebbero stati validi aiuti per la ricostruzione della storia della Franca Martina.
Solo grazie all’interessamento di alcune notabili famiglie martinesi, come i Recupero, i Fighera, gli Scialpi, molti libri sfuggirono a questa triste sorte; si deve proprio a costoro se oggi possiamo conservare e fruire di qualche volume dell’epoca monastica, come gli incunabili del 1500 e del 1700.
La riforma Gentile del 1923 riorganizzò l’ordinamento scolastico italiano e proprio in quell’anno Martina poté avere la sua prima scuola pubblica, aprendo le sue aule presso l’Ateneo Bruni a pochi alunni di un Ginnasio Comunale. Nacque così la necessità che il Comune provvedesse alla costituzione di una biblioteca per tutti, ma l’atto ufficiale della costituzione della biblioteca martinese fu redatto solo il 17 luglio del 1928, nell’Ufficio Municipale con provvedimento del Commissario Prefettizio per l’Amministrazione provvisoria del Comune di Martina, dott. Ferdinando Abbate (Racc. XV 2/4).
La biblioteca prese il nome di Civica e venne ubicata nei locali della sconsacrata chiesa di Santa Pace, nei pressi dell’attuale Basilica di San Martino, nel seno dell’Università Popolare Fascista. In quell’occasione fu conferito l’incarico di Direttore Onorario al prof. Rev. Giuseppe Grassi, cultore di studi storici ed ispettore di belle arti.

Tale biblioteca aveva un esiguo patrimonio di libri: alcuni furono acquistati, altri pervennero come doni d’amici della cultura. Le opere furono riunite in sezioni: 1) cultura locale 2) politica–economia-diritto 3) letteratura 4) storia–geografia 5) filosofia–religione 6) scienze 7) consultazione 8) opere di vario argomento.